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LA KICK BOXING è uno sport da combattimento nato e perfezionato in Occidente, ma le sue origini e la sua ispirazione vanno cercate nelle arti marziali orientali.

In principio fu lo Judo, prima disciplina nipponica con la quale gli occidentali vennero a contatto: attraverso il metodo del professor jigoro kano,si cominciò a conoscere un mondo sportivo, ma prima di tutto spirituale, del tutto nuovo. L'occupazione del Giapponese dopo la seconda guerra mondiale da parte delle truppe Americane fece il resto: Negli anni 50 infatti gli Americani furono i primi ad invitare esperti marzialisti nipponici negli Stati Uniti per una serie di esibizioni che inizialmente rimasero nell'ambito delle Forze Armate e successivamente passarono fra i civili. Dopo la Judo , il Karate fu la seconda arte nipponica ad essere esportata e ad incontrare un immediato successo. Si era negli anni Sessanta e insieme a macchine fotografiche, motociclette e auto, il Karate invase il mondo attirando a sé milioni d'adepti. Poco più tardi, sull'esempio di quanto aveva fatto il Giappone, anche altre arti marziali asiatiche come il Tae Kwan Do Coreano e il Kung Fu Cinese apparvero in Occidente con uguale fortuna. Proprio il Karate, il Tae Kwan Do,lo Judo, il Kung Fu e la Boxe Inglese sono alla base della moderna Kick Boxing. Il forte legame di quest'ultima con la tradizione esiste ancora ed è evidente nelle forme, tecniche alla base di tali discipline. Ad un certo momento. La pratica e la diffusione delle arti marziali negli Stati Uniti furono tali da rendere necessaria la definizione di regolamenti e convenzioni allo scopo di garantire il corretto svolgimento di quelle che erano diventate vere e proprie attività sportive. Accanto a ciò, per attrarre l'attenzione dei mass media e, quindi, il supporto di sponsor, gli sport marziali furono resi più spettacolari e più facilmente fruibili da parte del grande pubblico. Così il 14 settembre 1974 nacque il Full Contact Karate. Nel Karate tradizionale il combattimento era controllato: calci e pugni erano lanciati con forza e precisione verso gli obbiettivi consentiti, ma i colpi erano arrestati a pochi millimetri dal bersaglio. Era l'arbitro a determinare se quel calcio o quel pugno potevano valere la vittoria o meno, negando all'atleta di percepire la sensazione esatta del valore della sia tecnica. Questa situazione arbitrale che non soddisfaceva le esigenze degli atleti più forti che,a volte, venivano penalizzati dal regolamento di gara, fu completamente sovvertita dal Full Contact Karate. In questa nuova disciplina, infatti, i colpi potevano essere affondati realmente, coprendo però mani e piedi con speciali protezioni. Furono due uomini in particolare a compiere la più straordinaria rivoluzione negli sport da combattimento che il mondo ricordi: Joe Louise e Mike Anderson. Il primo aveva scoperto il Karate sotto le armi, quando era un marine ad Okinawa, in Giappone. Una volta tornato in America, dopo un solo anno di pratica, cominciò la sua straordinaria carriera d'atleta nei vari circuiti open dove grazie al suo fisico possente, divenne rapidamente una star. Mike Anderson era invece un praticante di Tae Kwan Do, arte che per primo portò in Germania, dove visse come militare per cinque anni. Qui ebbe come allievo un certo Gorge Bruchner di Berlino, che sarebbe poi entrato a pieno titolo nel circuito sportivo europeo. Anderson si dedicò alla promozione dell'American Karate, come si chiamava allora, o Tex Kwan Do (nome derivante dall'unione di Texas e Tae Kwan Do): in pochi anni egli divenne editore di riviste d'arti marziali e produttore di uniformi e protezioni. Promosse eventi sportivi che diventavano spettacoli grazie al sostegno di sponsor e alla vendita di diritti televisivi. Joe Louis, attivo nell'ambiente del cinema, mise in contatto Mike Anderson con l'Universal Studio e con Don Quain, suo futuro socio nella Professional Karate Association. Insieme, Anderson e Quain allestirono un nuovo spettacolo sportivo: il primo Campionato Mondiale di Full Contact Karate, il cui debutto ebbe un gran successo di pubblico: era il 14 settembre 1974. Gli atleti aamericani - Joe Louis, Benny Urquidez, Bill Wallace, Jeff Smith e Oward Jackson tutti grandi e affermati campioni di karate americano, batterono senza problemi gli sprovveduti avversari europei selezionati da Gorge Bruchner. Le vittorie furono decretate per lo più per KO, dando il via così ad un nuovo modo di intendere e praticare il Karate . Per l'occasione, il Coreano John Rei aveva prodotto speciali protezioni in materiale plastico che ricopriva le manie i piedi dei nuovi gladiatori. Il Mondiale ebbe un successo di pubblico discreto, ma aprì la strada ad una disciplina dal grande avvenire. Di lì a poco, Gorge Bruchner promosse uno storico incontro a Berlino che opponeva l'Europa all'America. L'anno successivo, Dominique Valerà ( dopo essere stato cacciato dalla World Karate Organization per aver colpito un arbitro nel corso del suo ultimo Mondiale a Long Beach nel 1975 dopo aver passato tre mesi per acquisire il nuovo sport negli U.S.A.) promosse, con l'aiuto della rivista francese Karate, lo stesso incontro a Parigi, determinando il successo immediato di pubblico "più che di critica" della disciplina in tutta Europa. Nel 1976 George Bruchner fondò con un gruppo d'amici europei la World All-Style Karate Organization, un organismo che cercava di contrapporsi alla W.K.O. I primi campionati europei promossi da questo ente si svolsero in Germania. Nel medesimo anno Ennio Falsoni, in qualità di rappresentante della Federazione Italiana Arti marziali (F.I.A.M.), organismo nato nel 1974 che si occupava di Karate, fu invitato dall'amico Gert Kemmens in Germania, dove si tennero i primi campionati europei promossi dalla W.A.K.O. In questa occasione Falsoni ebbe modo di conoscere meglio gli ultili sviluppi di questa disciplina, rimanendone affascinato. L'anno successivo organizzò uno storico stage a Lucca con l'american Bill Fallace e,grazie aii contatti conGeorge Bruchner e Gert Lemmens, riuscì ad avere l'esclusiva dalla W.A.K.O. in italia per la F.I .A.M. Falsoni Divenne ben presto segretario generale della W.A.K.O. e successivamente vice presidente e presidente, in seguito alle dimissioni dalla carica di Presidente di George Bruchner nel 1984. Bisogna sottolineare che l'attuale presidente della Federazione Italiana Ennio Falsoni non solo dal 1984 è il presidente della W.A.K.O., ma è colui che ha proseguito l'opera degli ideatori e degli inventori di queste discipline, ormai dilagata nel mondo e praticata da tantissima gente. Nello stesso periodo, a Molfetta, stava cominciando il suo cammino il M° Ottavio Panunzio. Frequentava una palestra di Karate diretta dal M° Enrico Pasini, dove divenne Cintura Marrone nell' arco di tre anni. Tornando alla nostra storia sintetica, un altro motivo per cui si tralasciò l'uso della parola Karate, fu quello che nel frattempo accanto al Semi Contact ed al Full Contact, la Kick Boxing aveva adottato delle altre formule Sportive: la prima si chiamò Light Contact, la seconda Low Kick. Quindi la parola Kick Boxing assume un termine generico, come corolla dalla quale si diramano tutte le varie specialità: Semi Contact, Light Contact, Full Contact, Low Kick, K – 1 . Intanto, in molti Paesi le federazioni ufficiali di Karate tradizionale denunciarono l'abuso della parola Karate adottata dalla nuova disciplina. Tutto ciò insieme al bisogno di distinguere un'attività sportiva ce effettivamente si era allontanata dal Karate tradizionale in molti aspetti, portò alla scelta del nome inglese Kick Boxing. L'evoluzione naturale della Kick Boxing ha dato quindi origine a più stili di combattimento, in funzione dei colpi ammessi e delle finalità dell'incontro stesso.

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