Le Epistassi postraumatiche;
Nozioni di primo intervento
Il termine ìEpistassiî definisce il sanguinamento delle
cavità nasali: fra le numerose cause determinanti tale
perdita di sangue, le più frequenti sono certamente i
traumi contusivi della regione nasale.
Nei casi in cui ci si trovi di fronte ad un sanguinamento
delle cavità nasali, secondario ad un trauma contusivo del
naso, il comportamento da adottare, come primo intervento,
Ë il seguente:
1)
Porre
il soggetto disteso, a terra o su di un lettino, in
decubito supino (con il dorso a contatto con il piano
díappoggio) con il collo in estensione (ponendo un supporto
sotto la regione nucale); oppure porre il soggetto in
decubito laterale (disteso sul fianco) con il collo in
flessione forzata, fino a fare toccare il con il mento. Le
due posizioni del collo descritte ponendo le arterie
carotidi in distensione (estensione del collo) o in
compressione (flessione forzata del collo), diminuiscono
líafflusso di sangue al cranio, e quindi al naso.
2)
Comprimere
fortemente, fra pollice e indice le ossa nasali, in modo da
schiacciare líarteria nasale anteriori.
3)
Eseguire un
ìtamponamento nasale anterioreî zaffando la cavità nasale
sanguinante con una striscia di garza, o di stoffa,
possibilmente imbevuta di acqua ossigenata. Tale striscia
deve essere introdotta gradualmente nella narice,
ripiegandola su se stessa allíinterno della cavità nasale
in modo da riempirla comprimendo cosÏ i plessi nervosi
sanguinanti.
Se si dispone di cotone emostatico, si può usare benissimo
questíultimo per zaffare la cavità nasale, con la stessa
tecnica.
Queste semplici procedure sono generalmente sufficienti ad
arrestare le epistassi di minore entità. Nei casi in cui,
nonostante líattuazione di tali procedure, il sanguinamento
persista copioso, invadendo in alcuni casi la cavità orale
e faringea, oppure se il naso appare notevolmente tumefatto
e deformato nel profilo, a causa del trauma, Ë necessario
rivolgersi al più vicino
PRONTO SOCCORSO, per una
valutazione radiografica ed otorinolaringoiatria delle
possibili fratture delle ossa o del setto nasale.



