LA CONTUSIONE
GUIDA
AD UN TRAUMA COMUNE
Questa guida consente di comprendere meglio un tipo di
trauma molto diffuso e di riconoscerne le manifestazioni e
i sintomi, in modo da potere intervenire efficacemente, con
due obbiettivi: impedire eventuali peggioramenti e non
sottovalutare il problema per favorire un recupero rapido e
completo.
COSA
ACCADE REALMENTE NELLA ZONA COLPITA
Cosa accade realmente nel nostro organismo quando una parte
del nostro corpo subisce un trauma da urto o impatto, la
cosiddetta “botta”?
Se la pelle nella zona colpita rimane integra, senza
lacerazioni e ferite, ma manifesta un livido e un gonfiore
ci troviamo di fronte ad una contusione. La compressione
violenta e improvvisa della cute provoca uno schiacciamento
delle parti molli sottostanti l’epidermide, ovvero dei
tessuti non di natura ossea che si trovano sotto la pelle (
tessuto sotto cutaneo e i muscoli ), i quali subiscono la
rottura, più o meno consistente, di piccoli vasi sanguigni.
Il sangue fuoriuscito dai capillari lesionati rimane
intrappolato sotto la cute e può infiltrarsi negli
interstizi dei tessuti circostanti creando un’ecchimosi,
ovvero un livido ( riconoscibile dalla colorazione rosso –
bluastra ), oppure può raccogliersi entro un tessuto,
formando un coagulo, un ristagno: il cosiddetto ematoma,
reso evidente da un accentuato gonfiore.
Le contusioni si verificano più facilmente nei punti dove
l’osso è più superficiale e lo spessore delle parti molli è
inferiore, ad esempio sulla tibia o sull’arcata
sopracciliare.
LA
FORMAZIONE DELL’EMATOMA
Lo schiacciamento dei tessuti molli sottostanti
l’epidermide provoca lacerazioni o rotture di capillari o
piccoli vasi sanguigni con fuoriuscita di sangue che si
deposita e ristagna nei tessuti circostanti, formando
l’ematoma.
I
SINTOMI: COME SI MANIFESTA IL TRAUMA
Il primo sintomo della contusione è un dolore di intensità
variabile e continuo, che si accentua qualora si prema
sull’area colpita. La cute assume immediatamente una
colorazione rosso – violacea, prima manifestazione del
lividocce, che come insegna l’esperienza di ognuno di noi,
nel corso del processo di guarigione evolverà in una
colorazione verdastra e poi giallo – bruna. Quando la
contusione provoca un vero e proprio ematoma, alla
variazione di colore della parte lesa si associa un
gonfiore, che può essere più o meno accentuato a seconda
dell’entità del trauma, una condizione che può ostacolare
il movimento dell’arto o della parte coinvolta. Inoltre, in
seguito ad un forte contusione, può subentrare un leggero
formicolio, indice che il tronco nervoso è stato coinvolto
nel trauma.
COME MEGLIO INTERVENIRE
La prima cosa da fare è mantenere immobile la parte
interessata, poiché il movimento potrebbe aggravare i
versamenti di sangue sottocutanei, quindi provocare
ematomi. In questa fase è utile sistemare la persona
traumatizzata in modo che la parte contusa si trovi in alto
rispetto al cuore, così da rallentare la pressione sanguina
nella zona interessata e limitare versamenti di sangue che
provocano ematomi e gonfiori.
Il secondo intervento consiste nell’ applicare un impacco
di ghiaccio nella zona colpita. La terapia del freddo
determina una diminuzione del calibro delle vene e delle
arterie, riducendo l’afflusso del sangue e inducendo un
effetto antinfiammatorio. In questo modo si attenua il
dolore e si blocca la piccola emorragia interna che causa
il livido e l’ematoma.
In caso di contusioni lievi dopo 24 ore – 48 ore è utile
applicare sull’ecchimosi una borsa dell’acqua calda per
facilitare il riassorbimento e la guarigione dei tessuti.
I
DIVERSI TIPI DI CONTUSIONE
esistono diversi tipi di contusione, classificabili in base
alla zona colpita: cutanea, muscolare, tendinea, articolare
e ossea.
Contusione Cutanea: spesso associata a piccole ferite o
lesioni della cute. Sovente il trauma è accompagnato dalla
formazione di un ematoma tanto più voluminoso quanto più si
trova in concomitanza di grossi vasi venosi ed arteriosi,
in aree del corpo quali la zona inguinale.
Contusione Muscolare: riguarda la fascia sottocutanea e
quella muscolare e provoca ematoma. Il grado di gravità
aumenta quando si verifica a un muscolo contratto, per
esempio sul quadricipite e sui gemelli, in situazione di
sforzo.
Contusione Tendinea: è una lesione che coinvolge le guaine
sinoviali, ovvero gli involucri che avvolgono i tendini e
ne facilitano la scorrimento. Riguarda generalmente il
polso, il collo del piede, il tendine d’ Achille,
l’avambraccio. Le contusioni tendinee determinano
frequentemente tenosinoviti, cioè infiammazioni dei tendini
e delle guaine che li ricoprono.
Contusione Articolare: interessa propriamente le
articolazioni, cioè i punti di incontro tra due ossa e
spesso genera versamento di sangue in una cavità
articolare.
Contusione Ossea: riguarda il periostio, ovvero la membrana
fibrosa che avvolge la superficie esterna delle ossa.
Spesso è accompagnata dalla formazione di un ematoma che
richiede frequentemente un’incisione
chirurgica.



