LA DISTORSIONE
Piccoli traumi, come la contusione,la distorsione, lo
strappo muscolare rappresentano episodi comuni nella vita
quotidiana di ognuno di noi. Comuni sì, e non di
particolare gravità, ma non da trascurare se vogliamo che
il recupero funzionale sia rapido e completo. Ecco il
perché di questa guida alla distorsione, uno strumento
sintetico e pratico che può aiutare a comprendere meglio
cosa avviene nell’organismo e come è più opportuno
intervenire nell’immediato.
Questa guida consente di comprendere meglio un tipo di
trauma molto diffuso e di riconoscerne le manifestazioni e
i sintomi, in modo da potere intervenire efficacemente, con
due obbiettivi: impedire eventuali peggioramenti e non
sottovalutare il problema per favorire un recupero rapido e
completo.
1.
COSA ACCADE REALMENTE NELLA ZONA COLPITA
Immaginiamo lo scheletro umano come una impalcatura mobile
compostala ossa variamente combinate tra di loro, in punti
di contatto chiamati articolazioni, che altro non sonore
non gli “snodi” (caviglia, ginocchio, polso, ad esempio)
che collegano due ossa, rendendo possibile il movimento.
Con il termine distorsione si indica una lesione a carico
di un’articolazione provata da un movimento violento,
improvviso ed imprevisto che, forzando le strutture
dell’articolazione stesa oltre i suoi limiti fisiologici,
le impone un movimento esagerato e anomalo. Consideriamo ad
esempio una caviglia: quando prendiamo una “storta”, le
estremità ossee si allontanano momentaneamente tra loro,
per poi tornare al loro posto, all’interno di quello che
tecnicamente si chiama “manicotto articolare”, determinando
uno stiramento dei muscoli e dei legamenti articolari e
danni alla “capsula articolare”
Gli
ingranaggi del corpo umano.
Le articolazioni, come si è visto, sono il punto di
incontro tra due o più ossa e permettono la flessibilità
dell’apparato muscolo scheletrico. Sarebbe inutile
imprimere forza ai muscoli delle gambe per correre
sull’anca, il ginocchi o la caviglia non ne consentissero
la “snodabilità” in diversi punti. Ogni articolazione è
deputata ad una gamma di movimenti più o meno ampia, a
seconda della forma delle ossa che la compongono. Tutte le
articolazioni - siano esse di tipo fisso, come quelle del
cranio, semimobile, come quelle della colonna vertebrale o
del piede, o mobile, come spalla e gomito – sono accomunate
da un analoga struttura anatomica: le estremità delle ossa
connesse sono rivestite di cartilagine e unite da legamenti
fibrosi; l’intera articolazione è circondata da un
involucro chiamato capsula articolare, con funzione di
protezione.
La
lussazione
Come si è detto,la distorsione comporta un allontanamento
temporaneo dei capi articolari, con lesioni di tendini e
legamenti. Quando l’allontanamento dei capi articolari è
permanente, si parla di “lussazione”, un trauma che
interessa le articolazioni mobili e normalmente si risolve
con una manovra di “riduzione” capace di riposizionare i
capi articolari stessi nella loro posizione originaria.
Tale operazione comporta esperienza e competenza ed è
perciò di pertinenza esclusiva di un medico.
Stato
infiammatorio
La distorsione, come ogni altro trauma, innesca un
meccanismo di iper – reazione, attraverso il quale
l’organismo tenta di e accelerare la riparazione dei
tessuti danneggiati. L’infiammazione, come comunemente è
chiamato tale processo, è la causa dell’arrossamento e
della sensazione di calore nella zona che subisce il
trauma.
I
sintomi: come si manifesta il trauma
L’eccessiva sollecitazione delle varie parti che compongono
l’articolazione o si collegano ad essa ( capsula
articolare, legamenti e muscoli che si inseriscono sulle
ossa tramite tendini ) determinano lesioni di gravità
variabile, che si manifestano con stati infiammatori di
differenti intensità. La sensazione immediata è quella di
un colore intenso unito ad un forte dolore che si accentua
nel tentativo di movimento dell’arto coinvolto, faticoso ma
comunque possibile. La parte traumatizzata non presenta
modificazioni particolari, ad eccezione di un leggiero
gonfiore localizzato. Quando il trauma è particolarmente
grave, possono essere coinvolti vasi sanguigni o i
capillari, dalla cui rottura o schiacciamento derivano
lividi o ematomi, ovvero piccoli versamenti di sangue
all’interno dei tessuti
La
distorsione della caviglia.
La distorsione della caviglia riguarda l’articolazione
tibio – tarsica ( il punto d’unione tra tibia e calcagno )
e coinvolge i legamenti laterali della caviglia che
subiscono lacerazioni, fino a vere e proprie rotture. A
questo si accompagna la rottura di capillari che provoca
versamenti interni di sangue.
Le
regole d’oro della prevenzione
In caso di sforzi particolari o attività sportiva,
prevedere una fase di riscaldamento generale ed esercizi di
allungamento che, migliorando l’elasticità e la
flessibilità dei muscoli e dei legamenti, aumentano le
capacità di escursione delle articolazioni.
Per svolgere attività fisica, scegliere attrezzature
idonee. In particolare, le scarpe hanno un ruolo
determinante per sostenere adeguatamente le articolazioni
dell’arto inferiore ( caviglia, ginocchio, anca ),
facilmente soggetto a distorsione.
Fare attenzione al terreno su cui si cammina o si corre. Un
terreno irregolare può compromettere l’appoggio del piede,
provocando distorsioni.
Non trascurare il trattamento delle forme più lievi di
distorsione, per prevenire il rischio di degenerazioni dei
traumi in forme più gravi.



